L’odore dell’India

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L’aeroporto é il posto degli abbracci.
È bello andarci quindi, fosse anche solo per questo.
Più che le stazioni, gli aeroporti, sono la patria mondiale dell’abbraccio. Le persone si aggirano indaffarate, insonnolite ed eccitate per un “dove” meno usuale di quello che il più delle volte riuscirebbe a regalarti un treno.

Roma,Amsterdam, nuova Delhi.
Klm e le hostess risolute che ci interrogano sulle procedure di emergenza (siamo seduti sui posti vicino le uscite) sono queste le prime immagini del viaggio.
Rispondiamo in un inglese arrugginito dal troppo tempo passato a casa e confermiamo che possiamo viaggiare lí, seduti un po’ più comodi e larghi: le mie ginocchia sono salve !!

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555

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Ad un tratto ho pensato che avesse ragione Amelie, che non ero solo, che il mondo è bello e che ci sono teste che si nutrono di particolari, “perché sono le sfumature che danno luce ai colori”.

Avrete sicuramente notato che nei film americani quando vengono dati dei numeri telefonici questi iniziano sempre per 555

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Semafori

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Nel caldo della mattinata, fermo alle strisce pedonali gli era sembrato di assistere all’inizio di un applauso.

Nel silenzio della strada assolata poteva sentire, distinte, le gocce di sudore lungo la schiena ed il suo stesso profumo far capolino dalla camicia di buon taglio. Una biondina attraversava la strada ciabattando, correndo sguaiatamente con le braccia distanti dal corpo. Indossava un vestitino leggero a fondo bianco, con fiori, archetipo di un estate che pareva di 30 anni fa.
I suoi amici, all’altro lato del marciapiede, l’aspettavano assonnata per una mattinata di fine agosto da spendere al mare, annoiati ed un po vuoti: una mattinata senza pretese buona sola a scurir la pelle ed a  sentirsi più brutti, confrontandosi perfino con se stessi. Continua a leggere….

Agosto

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L’open Baladin rimarrà chiuso fino al 16agosto  per non ben precisati lavori di ristrutturazione; dalla vetrata della porta di ingresso, le bottiglie coperte da un telo di plastica paiono tristi e spente come gli anziani ricoverati.
Re Calamaro invece ha chiuso  definitivamente (www.recalamaro.it che è però irraggiungibile) ed il mondo senza i suoi  cartocci di pesce fritto è molto più triste.

Roma è vivibile e vuota e girando a piedi o in vespa pare d’aver attraversato una porta spazio temporale: al ritmo lento di queste serate riesci a vedere solo i turisti in perenne movimento ed a mescolarti con loro mentre cammini “puffando” un sigaro e continuando a chiederti perché, anche premendo caps lock le lettere accentate rimangano minuscole.

A ferragosto nessuno sa chi o cosa si festeggi e perché sia festa nazionale. Ho sentito alcuni che si auguravano “buon ferragosto”, come fosse natale (che si festeggia a natale? va scritto maisucolo?).

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Parole impigliate

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Ho sentito le parole, il lento incedere della voce; le frasi spinte da un male interiore, da un bicchiere di insani discorsi non digeriti.
Ho sentito le parole scorrere lente, suonare perfette, le ho sentite tradurre qualcosa di grande, celato all’interno.
Ho sentito le tue parole, ieri sera, il peso incessante del nero profondo, dell’abbandono.

Ti riconosco, ho sentito le parole scorrere lente e volevo ancora ingoiare il tuo male,  volevo salvarti.

Massimo

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