Mag 19
MassimoLettere a Sophie, Loretta alberi, giganti, lettere a S., ludovico einaudi, massimo soldini, viaggio lontano

Piccola grande S., anche oggi ti scrivo da qui.
Uso pagine un po’ ingiallite, ma mi piace farlo con queste: senza internet questo gusto “vecchia maniera” condisce un po il senso di vuoto che sento allo stomaco per non poter ricevere le tue risposte, per sapere che queste piccole pagine arriveranno come fossero state spedite decenni fa: fra qualche settimana almeno.
Allora il clima sarà già cambiato, o almeno questo mi dicevano oggi le donne grasse con le quali ho mangiato. Continua a leggere….
Mag 19
MassimoInfinito, Lettere a Sophie, Loretta, Racconti andare, chiusura lampo, fatamorgana, infinito, lettere a S., massimo soldini, zaino, zip

Il rumore della chiusura lampo e la visione della tasca chiusa alla perfezione lo facevano sentire organizzato, pronto al viaggio.
Che fosse quella della giacca, quella dello zaino oppure quella della borsa: aver sistemato gli oggetti ed essere riuscito a chiudere gli dava sicurezza, consapevolezza di poter andare, affrontare. Continua a leggere….
Mag 19
MassimoRacconti campari e gin, centri commerciali, commesse, dolori alla schiena, dove sei, massimo soldini, non giorni, non posti, promoter, sigari fatti a mno

La schiena fa male da non stare seduto in macchina ne da star meglio in piedi, male da cenare scomodo come se avessi la sedia arroventata, da stringere i denti, tagliando il pane per la cena.
Ho discusso con mia madre per niente ed ha pianto, riscaldando la cena, dopo l’estremo tentativo di fare qualcosa che potesse coinvolgermi un po e farmi uscire dal bozzolo delle coperte della mia camera: la sera della domenica è lettura disperata, scrittura vertiginosa e confusa, pezzi da scrivere e cancellare, poi freddo e sonno prima di un pasto che non ricordo quasi mai. Continua a leggere….
Mag 15
MassimoDeliri notturni, Viaggio in India aspettativa, filosofia indiana, frustrazione, illusione, india, interpretare i segnali, lakshimi, massimo soldini, maya, mohsha, piano reale, reincarnazione, samsara, veda, viaggio in india, visnu

Maya, uno dei nomi della dea Lakshmi, sposa di Visnu, dea simbolo di fortuna, bellezza, fertilità.
Maya è il concetto induista di illusione, nei Veda indicato invece in origine come il potere, la possibilità da cui ha origine il mondo materiale.
Oggetti, persone, stati d’animo sono una rappresentazione illusoria dell’idea, dell’originale verità, possibilità.
Un mattone di argilla non è l’argilla, ne tutto quello che con questa puoi realizzare ne tutta la storia o l’origine dell’argilla. E’ una rappresentazione seppur comune, ma limitata, illusoria.
Nella vita quindi siamo dietro un velo illusorio che ci divide dalla verità permettendoci di percepire, vivere , solo in maniera alterata, illusoria rispetto alla verità assoluta, alla liberazione dell’anima e dal ciclo, secondo gli induisti, delle reincarnazioni (Samsara)
L’india, le illusioni, e la verità assoluta; l’Europa, il piano pratico e quello idealizzato.
Funziona “così”, anche qui.
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Mag 14
MassimoRacconti autonomia, autonomia emotiva, autonomia emozionale, fontana del mosé ridicolo, massimo soldini

Stamattina io e Claudia abbiamo parlato di autonomia.
Autonomia personale, autonomia emozionale, emotiva.
In senso lato potremmo definirla come l’agire secondo una propria legge di ragione, come il comportarsi al netto di fattori ed influenze esterne, l’ essere indipendenti nella pratica sapendo provvedere a se stessi, ai propri bisogni. Continua a leggere….
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