Giu 18
MassimoRacconti arrivi, banchina, massimo soldini, partenze, stazione, tabellone luminoso stazione, viaggi, viaggiatori

Nella moltitudine della folla operosa della stazione, disciolto fra le storie di ognuno, si sentiva come tutelato, protetto dal non riuscire ad essere notato.
Camminava lento: ora sembrava aspettasse qualcuno, alla banchina, ora invece, sotto al tabellone luminoso indaffarato in continui cambiamenti, che il suo treno stesse per partire. Continua a leggere….
Giu 09
MassimoRacconti caleidoscopio, festa al contrario, massimo soldini, ponte milvio

S’era sentito come quando aveva guardato dentro al caleidoscopio: tessere che salivano, scendevano e risalivano senza riuscire a collimare fra di loro. Un puzzle impossibile da ricomporre, un quadro di vetro, frantumato regolarmente, con precisione chirurgica. Continua a leggere….
Giu 04
MassimoDeliri notturni amami se hai coraggio, autobus di domenica mattina, bugie, euridice, il tempo che non ho speso, inganni, massimo soldini, odore nicotina, orfeo, paura, ulisse

Mi fa paura la leggenda di Orfeo ed Euridice,
il discorso di Ulisse, prima dell’ultimo viaggio,
gli autobus di Roma, la domenica mattina.
Ho paura di tutto quello che ogni notte sta sotto al mio letto e che tu me lo chieda,
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Mag 24
MassimoDeliri notturni, L'alba sul G.R.A., Racconti alba sul gra, baguetteria, banchina metro, barbara, dire fare baciare, gra, l'alba sul g.r.a., luce della centrale elettrica, luci della centrale elettrica, massimo soldini, Metro', renault 4, ricordi scoloriti, ricordi sfocati, simona, su e giù, valentina

Roma piange una pioggia sporca, un caffè scolorito, su una mattina di traffico rassegnato.
Guardo gli operai, lavorano lenti come pachidermi, i loro mezzi pesanti, gialli, colorati di fango. La radio parla di elezioni ed io mi tiro su pensando all’autostrada, alla riga bianca che la separa, a km da fare: a prescindere sto bene, un bene estemporaneo.
Ora resisto sulla banchina, sto cercando fra i passeggeri chi non incontrerò, ho un libro polveroso, fra le mani, lo leggo a fatica nelle pause che mi prendo dall’indagare la vita dei passeggeri.
Lascio passare treni, per gestire l’emozione di temporeggiare, aspettare. Resisto e stringo i pugni immaginando una grossa e lenta clessidra. Sorrido un po e mi sembro felice, mancando la mia fermata, per scelta. Continua a leggere….
Mag 22
MassimoMusica, libri, foto, film cambiamento, decisioni, dubbi, età a mezz'aria, indecisione, jovanotti, la linea d'ombra, massimo soldini, monsone, partenza, responsabilità
Testo di Lorenzo Cherubini, Jovanotti.
Perché sento mie, da sempre, queste parole, perché oggi come mai lo sono di più, perché dentro ogni frase ci leggo di me, fra passato, presente e non so quale futuro.
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