Dic 21
MassimoL'alba sul G.R.A., Racconti attentato berlino, l'alba sul g.r.a., l'alba sul gra, massimo soldini, mio padre, omicidio ambasciatore turco, ricordi di mio padre
Niente, non ce la faccio ancora. Non ho fatto ancora in tempo a districare le bozze, a mettere in fila ordinata parole e foto così da chiudere il quaderno odeporico del viaggio in Borneo.
Osservo la città mentre l’alba non è ancora arrivata, mentre le strade sono più calme: il martedì parto da casa di mia madre mentre mezzo mondo ancora riposa.
Tutto questo credo sia una sorta di regalo per lei: un solo turno di allenamenti da gestire, il lunedì, la cena da lei rientrando infreddolito, quei sorrisi e qui piatti stracolmi preparati “perché rientri stanco ed hai fame“, i cruciverba da correggere come al solito, quattro chiacchiere semplici. Continua a leggere….
Dic 07
MassimoMusica, libri, foto, film, Racconti, Viaggio autumn leaves, berlino, borneo, cannonball adderley, dresda, jazz, massimo soldini, mulu park, stasi

Cannonball Adderley con l’album Something else e lidea di acquistare vinili e giradischi, un’idea in una mattina come questa nella quale mi si lucidano gli occhi senza motivo e senza tragedie, in un giorno in cui le lacrime sono come la nebbia di stamattina: c’è ma è diradata come i ricordi, come la fantasia dei bambini.
Nella confusione dei sogni sballottati dal treno ho ripensato quindi ad una delle mie idee più assurde, ad uno dei progetti non ancora realizzati. Da ragazzino sognavo l’est Europa ed i suoi disordini politici, la polizia con gli impermeabili di pelle nera, un quadro apocalittico studiato sui libri di scuola, fatto di bombardamenti e poca democrazia, di posti di confine freddi e nebbiosi, di documenti scambiati di notte, tirati fuori dalla giacca di pelle: “buona fortuna“, prima di partire.
Così, ecco, volevo farmi arrestare dalla Stasi e nei giorni che precedono il prossimo viaggio, a Berlino, questo torna prepotentemente a galla nella marea delle cose sospese, dei progetti di viaggio, racconto.
Non c’è un reale nesso fra il jazz e l’est Europa post bellico-fine anni 80 se non gli effetti calmanti di quegli assoli così estemporanei e pure così perfettamente miscelati: ecco, il jazz mi ricorda la mia fantasia, il disordine dei miei ricordi e dei miei progetti.
E’ tanto tempo che manco dal blog ma prima di ricominciare con regolarità voglio concludere il resoconto del viaggio in Borneo, farne un piccolo libretto completo di foto, pubblicarlo a casa mia e sugli scaffali di casa di mia madre.
Nel frattempo in questi mesi ho lavorato molto, bestemmiato un po’, sono finito in ospedale senza che i medici capissero perché, allenato, vinto, perso.
Ho scritto a Willie, come promesso, la guida della quale nei racconti di viaggio si trova ovviamente traccia e sto, lento come un pachiderma, lavorando ad un pagina che racconti la sorte degli indigeni che abitano attorno al Mulu Park.
Ago 23
MassimoViaggio, Viaggio in Malesia, Borneo connessione web borneo, massimo soldini, viaggio in borneo
La connessione web, questa sconosciuta. Si trova quasi sempre ed è economica ma va lenta ed è instabile che pare gestita da trenitalia.
Caricare foto significa armeggiare per ore per cui, se ne avete voglia, tornate a rileggere gli articoli prima che io pubblichi la galleria di foto finali, la raccolta: ho intenzione di aggiornarli via via se mai riuscirò a trovare una connessione decente.
Come una volta quindi: prima le parole, poi le immagini, come fu per l’avvento della tv, dopo la radio, no?
A proposito delle parole: come al solito quella pubblicata per ragione di emozioni, tempo e sonno nonché appunto di connessioni web inaffidabili, è la prima stesura del testo, errori ortografici compresi… Voi godetevi pure quelli perdonandomi perché scrivo di notte e di fretta, io intanto me ne sto qui e poi al ritorno, se tornerò, correggerò.
Ago 23
MassimoViaggio, Viaggio in Malesia, Borneo express boat, food court, gambero tigre, granchio, itineraio borneo, kuching, massimo soldini, mulu park, sabah, sarawak, sibu, top spot food court, viaggio in borneo, viaggio in malesia

Kuching, lungofiume
Salutare Kuching di sabato mattina, assonnato, mi ha portato uno stato di inquietudine poco chiara. Abbiamo rinunciato alla navigazione lungo il fiume che ci avrebbe portati a Sibu nonostante fosse tutto pronto, compreso l’accordo con il solito tassista, stavolta in maglia casual considerando il fine settimana. Niente express boat quindi, niente 4 ore di navigazione: le barche sono chiuse e la navigazione piuttosto veloce non lascia spazio a soste o foto. Meglio prendere un aereo diretto a Mulu, altro parco nazionale, e risparmiare la notte a Sibu (città piuttosto vuota stando alla guida), meglio evitare conseguentemente il trasferimento verso Miri, di fatto inutile, visto che il programma rivisto giorni fa non include più il passaggio in Brunei. Questo quindi dovrebbe permettere una visita più completa di questo parco è più giorni da spendere nel Sabah, regione più ad est del Borneo malese.
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Ago 18
MassimoViaggio, Viaggio in Malesia, Borneo borneo, escrusioni kuching, kuching, malesia, massimo soldini, parco oranghi, semenggoh park

Il Semenggoh Park è una piccola riserva che dista 30′ di macchina dalla città. Gli oranghi vivono totalmente liberi e non esistono gabbie, recinzioni di sorta. Pagato il biglietto di 10 myr si accede ad una piazza circondata da alberi dove per due volte al giorno è facilissimo imbattersi negli oranghi. Alle 9 ed alle 15 i guardaparco nutrono gli oranghi dando loro della frutta che li aiuta a superare la stagione nella quale la giungla offre meno cibo. Va inoltre considerato che non tutti gli oranghi sarebbero in grado di sopravvivere visto che alcuni sono nati li e che quindi sono meno esperti nel procacciaresi cibo: a rischio estinzione sono qui per essere sostenuti e per essere aiutati nella riproduzione. Siamo stati fortunati ad aver incontrato Richie, il boss, il capo. Ci hanno spiegato che a volte per settimane non si mostra e che essendo il più anziano fra gli oranghi è considerato il loro capo: burbero e geloso si batte con gli altri se qualcuno si avvicina alla sua femmina. Legenda del tassista narra che una volta un guardaparco abbia trovato un orango smembrato e che il tutto fosse successo proprio a causa di una lite fra Richie ed il malcapitato di turno. Continua a leggere….
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