Pasta allo sportello

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pasta allo sportello

Direttamente da oltre manica una ricetta veloce veloce:la pasta allo sportello
Ingredienti:

  • un mobile da cucina anni 70
  • uno sportello di qualsiasi colore basta che sia stagionato almeno da 15 anni
  • un pacco di pasta marrone, (integrale ndr)
  • diverse bustine di spezie dal nome esotico naturalizzato inglese es: wasabi powder
  • una pentola
  • sale a fiocchi
  • olio di sconosciuta provenienza

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Senza titolo

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La chiamò durante il pomeriggio.

Lei l’accolse con una voce lenta e bassa che seppe comunque coccolarlo. Lui stava male senza saperne spiegare i motivi ne le sensazioni. Fosse stato un malanno qualsiasi medico avrebbe stentato la diagnosi per il silenzio di sintomi al tocco, al colloquio. Anamnesi sentimentali impossibili per la comune medicina. Empatia: ma dove e quando? come la merce più rara od il farmaco più sperimentale. Continua a leggere….

Buon San Valentino !!!

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E’ la festa dell’amore. Gli uomini e le donne media di tutto il mondo il 14/Febbraio ce la mettono tutta per dimostrarsi quanto negli altri giorni appare difficile e fuori luogo, perso dietro le routine noiosissime di una vita comune.

Oscar Postorius, di cui sono certo conoscete almeno la storia sportiva, ha festeggiato in maniera particolare.

Dormiva, la sua fidanzata è entrata in casa, lui, spaventato, credendo fossero dei ladri, ha sparato dei colpi di pistola colpendola alla testa ed alle braccia. La ragazza è morta. Continua a leggere….

Papatrac !

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Ammetto di aver rubato il titolo a l’Internazionale: troppo bello per non “inoltrarlo”, riscriverlo.

Insomma, giorni fa, non importa quando, il Papa si è dimesso, ha abdicato.

Stupore, stampa impazzita e web intasato: no, non è il primo caso nella storia ma il primo della storia recente (più o meno 600 anni fa il precedente caso, ma wikipedia potrà essere più precisa). In effetti, reminiscenze scolastiche mi suggerivano “il gran rifiuto” (leggi qui per approfondire ) citato nella Divina Commedia. Lì si parlò di viltà ed il soggetto era Celestino V (per le lettrici bionde: significa celestino quinto, non “vu”). Continua a leggere….

Chi è l’ultimo ?

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Il rumore della macchina del pane sporca il silenzio della piccola cucina di casa mia.

L’impasto ancora morbido si contorce e lo guardo dall’oblò della piccola macchina. Penso già all’odore che avrà quando sarà cotto. Sto ancora bene, sono ancora all’inizio di quello che scoprirò una fortissima influenza capace di ricordarmi i giorni a casa, da scuola, tanti anni fa; il potere di ricordarmi il mio rarissimo  mal di testa , le giornate spese al letto con i programmi tv che ciclicamente invadono i palinsesti.

Sto bene ma sono a casa, febbre ma solo un po. Un bellissimo momento di trascurabile felicità mi acceca : la punta lucidata delle mie scarpe dopo l’operazione di spazzolatura, la scelta della crema più giusta. Fare cose, mettere in ordine, mi fa sentire organizzato e mi fa sentire di non aver sprecato tempo oggi.

Sotto casa passa un arrotino ma è diverso da quello storico e così l’orgasmico disco che ogni arrotino ha è recitato male, in una lingua mista rumeno italiano.
Odio che abbiano distrutto il mito del disco dell’arrotino e mi rimetto a pensare a quelle mitiche parole: perché ogni arrotino della penisola ha quel disco? dove si compra il kit per diventare arrotini? consegnano anche il disco relativo?
La strada è un teatro silenzioso e perfetto: da dietro le piccole serrande mi gusto l’incedere lento e sgangherato del piccolo furgone. Godo nel vedere che nessuno lo chiama, che nessuno chiede di affilare coltelli: devi fallire, impostore arrotino !

Devo andare dal medico, ovviamente troverò fila , una lunghissima coda fatta di annoiatissimi anziani che ogni giorno come fossero figuranti vanno lì a fare la fila.

Per definizione, c’è la fila, ma devo andarci per il certificato.
Quindi riassumendo: non sono uscito per andare al lavoro perché stavo male e mi ritrovo a dover uscire per mettermi in coda in un ambiente chiuso, come un ufficio..stancandoti ed innervosendoti, perché sono dolente, febbricitante e perché gli anziani gridano per ogni comunicazione che si risolve poi con la stampa di una ricetta medica: sempre la stessa da mesi, anni.
Ma loro sono lì ed io sono in coda, dietro di loro.
E mi guarderanno cattivi, perché sono giovane, come è possibile “tu” stia male, che non possa aspettare ?

Così avrò finalmente il numero del certificato e dovrò scrivere una email all’ufficio del personale nonostante il medico abbia appena mandato il certificato allo stesso ufficio del personale…Si, è contorto, ma è reale e devo farlo ! Continua a leggere….

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