Ago 10
MassimoViaggio, Viaggio in Slovenia cividale del friuli, confine slovenia, fricco, grappa fiulana, longobardi, massimo soldini, palio di san donato, racconti di viaggio, slovenia in moto, tocai, viaggio in slovenia, vitigno tocai
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E’ mattina presto e come previsto l’ansia di andare ha vinto su tutto e così alle 6 ero fuori dal cacenllo di casa col bagaglio sistemato, legato alla perfezione dopo la lotta serale per riuscire a portare il pc e riuscire a chiudere il baule della moto.
I km scorrevano veloci anche se sono stato sorpreso dal freddo che in agosto non credevo di trovare: ad Orte sono stato costretto a cambiare guanti ed indossare il pile. Nebbia come non ne vedevo da tempo e freddo, causa anche orario, col sole che faceva ancora capolino, annoiato. Cappuccino e ciambella fritta, “pefforza”, altro che nebbia. Continua a leggere….
Ago 07
MassimoViaggio differenza fra turista e viaggiatore, grotte di postunia, in moto, maribor, massimo soldini, passo vrsic, ptuj, slovenia, triglav, viaggi in moto, viaggio moto in slovenia

Da qualche giorno la mia camera è invasa da buste di plastica e da fogli di appunti stropicciati, strappati, da cordicelle elastiche. Il mio blocco notes ha rigorosamente le orecchie negli angoli, è vissuto ed un po’ strappato: custodisce il programma, i dubbi, la lista di cosa portare ed in parte da dimenticare: il grande classico dell’amnesia sono le ciabatte e lo spazzolino da denti che poi comprerò strada facendo.
Sto cercando di organizzare al meglio lo spazio: vado via, in moto, direzione Slovenia.
Il viaggio è come al solito auto-organizzato o, per meglio dire, volutamente non organizzato.
Io, la moto, le gomme nuove (Grazie Carlo !!!) un paio di borse oltre al baule posteriore, la guida turistica ed una anacronistica carta stradale dell’est Europa (5 euro da Feltrinelli, altro che navigatore e pile scariche), qualche fusibile di ricambio, qualche attrezzo pronto uso, grasso per la catena ed un kit di riparazione per le gomme ed uno di pronto soccorso che, onestamente, spero non servano mai. Continua a leggere….
Ago 05
MassimoRacconti buco serratura si vede cupola san pietro, Cannonbal Adderley, circo massimo, colonna traiana, colosseo, delhi, effetto ottico roma via piccolomini, fontanone gianicolo, foro romano, massimo soldini, miles davis kind of blue, notti a roma, piazza campidoglio, piazza venezia, teatro marcello, varanasi, whatsApp

Ci sono notti che sembrano infinite e perfette. Io ne ho vissute parecchie e mi sento fortunato.
Roma è un teatro perfetto per quelle notti. Edu e Reme sono arrivati qui a Roma. Li conobbi all’aeroporto di Varanasi dopo un volo in perenne ritardo da Delhi.
Incrociammo sguardi consapevoli aspettando che il volo partisse, nelle ore infinite in sala d’attesa dopo la partenza più volte rimandata: fu un po’ come capire d’istinto che eravamo viaggiatori simili.
Ci conoscemmo dividendo il taxi verso lo stesso albergo che il caso ci aveva prenotato: in inglese, poi scoprendo fossimo italiani, in italiano, visto gli studi di Edu. Dividemmo i giorni a Varanasi, esperienza bellissima raccontata qui sul blog. Continua a leggere….
Ago 03
MassimoSindromi massimo soldini, miles davis, sindrome del bilancio veloce, sindromi, tempo che scorre

Come quando è venerdì pomeriggio d’estate e l’ufficio si è svuotato. Così ho fatto una ronda fino giù al distributore del caffè, mentre Miles Davis suonava tranquillo di là nella mia stanza.
Passando davanti alla stanza di Vale ho sentito l’odore dei bicchieri che all’asilo contenevano i pastelli colorati: è chiaramente quello stesso e facendo finta di niente, camminando ancora, ho rivisto me stesso fra quei corridoi della scuola. Ho rivisto gli attaccapanni bassi, appesi lungo i corridoi fuori dalle classi; ho rivisto tutte le piccole giacche appese lì: oggi non funziona più così e gli attaccapanni sono dentro ogni classe perché il mondo è più brutto e le persone malfidate. Continua a leggere….
Lug 31
MassimoRacconti alloro, combat folk, concerti in piazza, erba tagliata, estate roma, estate romana, folk, fontana gianicolo, gabriella ferri, indie rock, lungotevere, massimo soldini, rumore di cicale, temporale estivo, trastevere, vespa

C’era l’estate a Roma, l’estate classica, diversa da questa che da quando ho memoria è la più la fredda e piovosa, diversa da quella classica e rassicurante che aspettavamo.
L’estate di Roma è nei concerti lì nei parchi, nelle serate alle ville comunali tirate a lucido; l’estate è nel prolificare dei cartelloni dei concerti dei gruppi indie rock, alternative rock e combat folk; in tutti i capelloni vecchi e nuovi, nelle bancarelle attorno Castel Sant’Angelo, piene zeppe di libri illeggibili, in quelle rionali che vendono soprammobili in plastica riciclata e tutte quelle altre cose che finisco per comprare perché convinto, accecato della loro estrema bellezza: tutti oggetti che immancabilmente finisco sempre per non usare. Il punto è che lì per lì, sul posto intendo, tutto quello mi fa sentire bene, come immerso in una atmosfera di rinnovamento positivo, di cambio di marcia, e di leggerezza. Continua a leggere….
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