Un attimo eh ?!?!

No Comments

So bene che non si inizia a scrivere con ” beh” e quindi…
eh,fa piacere leggere email in cui ci si chiede se le mie dita stiano picchiando sulla tastiera o se stiano stringendo la manopola del gas mentre sono diretto  in moto chissa’  dove.

Il fatto  e’ che devo  lavorare, purtroppo o per fortuna, e che dovreste leggermi di  più e consigliare di  più di leggere le mie pagine  cosi’ che tutto questo diventi vera pubblicazione ed in qualche  modo, senza  eccesso di prezzi,pane quotidiano.
E  poi (va bene, non si cominciano le frasi con “e”), non avendo cadenza  fissa, volete farmi credere che questo blog non sia  eccitante (presuntuoso  eh) anche per  l’estrema sorpresa di entrare e chiedersi se  avrò  scritto oppure no?

C’ho da  fa’!!!
infatti scrivo dal  metro’ di  Roma, pigiando invio alla fermata  Flaminio e senza riuscire a fare in tempo a trovare una foto…

Stay tuned (dicono quelli fighi)!!

Barbiere

No Comments

Sento il collo stretto.
Il blu intenso del telo mi copre da lì alle gambe.
Allacciatura alle spalle, come una camicia di forza…

Accarezzo le crine del cavallo: la superficie levigata del ferro “scolpito”, ormai scolorito da altri come me che ci hanno passato su le dita, nella speranza di distogliersi, che il tempo passasse in fretta: altri uguali a me.

E’ sabato mattina e sono un bambino.
Uno qualsiasi, con un taglio osceno di capelli, un sacco di cose non dette, sullo sfondo sfocato di una Roma anni 80: motorini, vespe, “vini ed oli”, “polli ed abbacchi”, l’officina sotto casa, il mercato di quartiere.

Mi prende il viso di forza, come fosse di ferro anche il mio collo, mi gira e rigira mentre raschia col pettine come a scavare, mentre taglia deciso ignorando quello che avevo cercato di spiegare poco prima. Quello che volevo, come immaginavo..figuriamoci …
Quanto può essere attendibile un bambino seduto sul cavallo del barbiere? Continua a leggere….

Soffrire

1 Comment

 

Soffro di chiamate perse, di “clienti irraggiungibili”, soffro di sociopatia, bisogno di moto, continua sete di birra

…. Continua a leggere….

L’ultimo metro’

No Comments

Io passerei ore sulla  metro.

Da capolinea a capolinea,come facevo quando rimanevo seduto lì pomeriggi interi, lo facevo per studiare visto che a casa non ci riuscivo.

Da nord a sud, da oriente ad occidente di un micromondo infinitamente  complicato. Una città sotterranea fatta di persone, fatti e storie.
Ah,quanto materiale per scrivere ed inventare, quanto materiale trovato nei dettagli delle  mani, nello stato delle  scarpe dei viaggiatori, dai discorsi urlati al  telefono, dall’odore di questa o quello, dalla fretta per il  lavoro.
Passeggeri ma locomotori di preziosissime  storie.

Seduto,   appunto riempio note che mai trascriverò, che perderò fra qualche minuto. Io ci passerei i sabato pomeriggio, ma poi ricomincereste a dire che sono scemo ed allora faccio finta che non è vero, ok?

Salto la mia fermata e torno  indietro: la giostra di vita fra le  piu’  divertenti.

Massimo.

 

P.S. Ah, poi dopo vado pure al lavoro. Certe volte.
Certe altre invece il lavoro è quello lì, notare, annotare, scrivere, inventare. Se poi diventasse pure vendere…

 

Auguri papà

No Comments

19 marzo xxxx

Ogni anno la stessa storia, lo stesso percolato di sensazioni, la stessa gente, chiusa in pasticceria, perché “come fai a non comperare i bignè” ?

Da qualche anno 19 marzo, senza mio padre, ma non è questo il punto, almeno stavolta.

Mi risuona chiarissima, nella cassa di risonanza della mia testa ancora troppo vuota, una canzone
Continua a leggere….

Articoli più vecchi Articoli più recenti


free counters