Apr 16
MassimoRacconti
So bene che non si inizia a scrivere con ” beh” e quindi…
eh,fa piacere leggere email in cui ci si chiede se le mie dita stiano picchiando sulla tastiera o se stiano stringendo la manopola del gas mentre sono diretto in moto chissa’ dove.
Il fatto e’ che devo lavorare, purtroppo o per fortuna, e che dovreste leggermi di più e consigliare di più di leggere le mie pagine cosi’ che tutto questo diventi vera pubblicazione ed in qualche modo, senza eccesso di prezzi,pane quotidiano.
E poi (va bene, non si cominciano le frasi con “e”), non avendo cadenza fissa, volete farmi credere che questo blog non sia eccitante (presuntuoso eh) anche per l’estrema sorpresa di entrare e chiedersi se avrò scritto oppure no?
C’ho da fa’!!!
infatti scrivo dal metro’ di Roma, pigiando invio alla fermata Flaminio e senza riuscire a fare in tempo a trovare una foto…
Stay tuned (dicono quelli fighi)!!
Apr 04
MassimoRacconti allume di rocca, barbiere, edizioni lo squalo, floid, floid dopobarba, fumetti osè, il tromba, lando, rasoio a mano libera

Sento il collo stretto.
Il blu intenso del telo mi copre da lì alle gambe.
Allacciatura alle spalle, come una camicia di forza…
Accarezzo le crine del cavallo: la superficie levigata del ferro “scolpito”, ormai scolorito da altri come me che ci hanno passato su le dita, nella speranza di distogliersi, che il tempo passasse in fretta: altri uguali a me.
E’ sabato mattina e sono un bambino.
Uno qualsiasi, con un taglio osceno di capelli, un sacco di cose non dette, sullo sfondo sfocato di una Roma anni 80: motorini, vespe, “vini ed oli”, “polli ed abbacchi”, l’officina sotto casa, il mercato di quartiere.
Mi prende il viso di forza, come fosse di ferro anche il mio collo, mi gira e rigira mentre raschia col pettine come a scavare, mentre taglia deciso ignorando quello che avevo cercato di spiegare poco prima. Quello che volevo, come immaginavo..figuriamoci …
Quanto può essere attendibile un bambino seduto sul cavallo del barbiere? Continua a leggere….
Mar 24
MassimoDeliri notturni, Infinito, Racconti infinito, massimo soldini, soffrire

Soffro di chiamate perse, di “clienti irraggiungibili”, soffro di sociopatia, bisogno di moto, continua sete di birra
…. Continua a leggere….
Mar 21
MassimoRacconti l'ultimo metro', massimo soldini, Metro', ultimo metrò

Io passerei ore sulla metro.
Da capolinea a capolinea,come facevo quando rimanevo seduto lì pomeriggi interi, lo facevo per studiare visto che a casa non ci riuscivo.
Da nord a sud, da oriente ad occidente di un micromondo infinitamente complicato. Una città sotterranea fatta di persone, fatti e storie.
Ah,quanto materiale per scrivere ed inventare, quanto materiale trovato nei dettagli delle mani, nello stato delle scarpe dei viaggiatori, dai discorsi urlati al telefono, dall’odore di questa o quello, dalla fretta per il lavoro.
Passeggeri ma locomotori di preziosissime storie.
Seduto, appunto riempio note che mai trascriverò, che perderò fra qualche minuto. Io ci passerei i sabato pomeriggio, ma poi ricomincereste a dire che sono scemo ed allora faccio finta che non è vero, ok?
Salto la mia fermata e torno indietro: la giostra di vita fra le piu’ divertenti.
Massimo.
P.S. Ah, poi dopo vado pure al lavoro. Certe volte.
Certe altre invece il lavoro è quello lì, notare, annotare, scrivere, inventare. Se poi diventasse pure vendere…
Mar 19
MassimoRacconti 19 marzo, bignè di san giuseppe, caponord, cristo si è fermato ad eboli, eboli, festa del papà, massimo soldini, pasticceria, roma caponord

19 marzo xxxx
Ogni anno la stessa storia, lo stesso percolato di sensazioni, la stessa gente, chiusa in pasticceria, perché “come fai a non comperare i bignè” ?
Da qualche anno 19 marzo, senza mio padre, ma non è questo il punto, almeno stavolta.
Mi risuona chiarissima, nella cassa di risonanza della mia testa ancora troppo vuota, una canzone
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