Mar 21
MassimoInfinito, Racconti camminare, idee viagiom, infinito, mangiare, mangiare e nutrirsi, massimo soldini, me kong, mekong, nutrirsi, progetto di viaggio, scarpe, scarpe da viaggio, viaggio

Ho bisogno di scarpe nuove. Anzi, no, ne ho voglia, E’ diverso.
Ne ho misurate un paio, in pausa pranzo, vicino l’ufficio. E’ banale eppure non ci avevo mai pensato: comperiamo scarpe da indossare, non per camminare. Compriamo scarpe per il colore, nemmeno per la qualità, scarpe per la forma e non scarpe per camminare.
A pranzo ho incontrato gente che si nutre, senza mangiare: trangugiare panini velocemente, prenotare per avere prima un piatto di pasta mezzo scondito da arrotolare ed ingoiare per lasciarlo colare ed aggrovigliarsi nell’intestino, nel corpo, un corpo che mentre assorbe l’ultimo boccone già corre ad accomodarsi alla scrivania.
Senza piacere per il gusto dell’abbinamento, per i sapori e le spezie. Nutrirsi: allora basterebbe una pillola per astronauti oppure un blocco di riso lesso così cubico da far più volume di quanto non ne faccia geometricamente, dentro la pancia. Io mangio, e lo faccio lento: veloce solo se ho fame. E’ diverso, vi giuro. Continua a leggere….
Feb 20
MassimoRacconti allontanarsi, anamnesi, anamnesi sentimentale, diagnosi, empatia, malessere, massimo soldini, semantica, sintomi, telefonata

La chiamò durante il pomeriggio.
Lei l’accolse con una voce lenta e bassa che seppe comunque coccolarlo. Lui stava male senza saperne spiegare i motivi ne le sensazioni. Fosse stato un malanno qualsiasi medico avrebbe stentato la diagnosi per il silenzio di sintomi al tocco, al colloquio. Anamnesi sentimentali impossibili per la comune medicina. Empatia: ma dove e quando? come la merce più rara od il farmaco più sperimentale. Continua a leggere….
Gen 16
MassimoLoretta, Musica, libri, foto, film, Racconti antonio rezza, déjà-vu, kind of blue, loretta, massimo soldini, miles davis, racconti

Piove,
nel buio, per scelta, della mia casa ho trovato il coraggio di alzarmi , almeno oggi, e di farlo davvero.
Ho trascinato i passi per via dei piedi infreddoliti dal pavimento: tutti già lavorano e la via s’è svuotata; finalmente ho deciso di rifilarmi la barba.
L’ho deciso mentre nel silenzio della via spiccava la pioggia che batteva sulle ringhiere là sotto.
Qualche giorno fa ho ascoltato una grandissima verità in una intervista ad Antonio Rezza: più il corpo se ne va, più si dorme meglio.
E’ vero, è una grande verità, ma vale solo per la stanchezza, per quel rifiato di muscoli ed ossa della sera quando, stendendosi, pare che il corpo nel letto possa trovare una nuova forma, quando sembra che le ossa si muovano quel poco che serve a rimetterle a posto, in quell’esatta posizione in cui i muscoli non sono tirati e rimangono burrosi, pronti ad un uso da rimandare.
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Gen 04
MassimoRacconti accidia, ammortizzatori sociali, curriculum, cv formato europeo, esempio tamponamento, massimo sldini, mercato del lavoro, to-do-list, voglia di fare

Esatto, da fare.
Mi dicono che passerà, che è uno stato di cose, di torpore che passerà. Accidia, un altro peccato capitale di cui mi macchio.
Già sentirmi dire che passerà mi infastidisce anche se poi lo fa meno di quando mi sento dire di sistemare il curriculum per ottenere un nuovo lavoro visto che, il presente, pare destinato a morire per colpa fra l’altro nemmeno mia.
Gli ammortizzatori sociali tutelano chi è più anziano, chi ha più figli, chi, diciamolo con cattiveria vera, pesa di più sulla collettività: in ultimo i criteri di legge, ripeto DI LEGGE, vanno a vedere come e quanto lavori.
Riassumendo: sei stato bravo, hai fatto un minimo di carriera e quindi sei in una posizione aziendale in cui i tuoi colleghi sono arrivati dopo molti più anni di servizio, quindi sei più giovane di loro…hai anche scelto, fin qui, di non avere figli… quindi, molto probabilmente, sarai quello che per legge, verrà tagliato. Continua a leggere….
Dic 01
MassimoLoretta, Racconti amiche, gustav klimt, massimo soldini, ragaza che piange, ragazze metropolitana

Due ragazze bellissime parlano in metro.
Una piange a dirotto mentre l’altra la consola cambiando dolcemente discorso.
Io fra curiosità e tenerezza starei ore a guardarle per saperne poi scrivere.
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