Set 10
MassimoMusica, libri, foto, film luci della centrale elettrica, testo canzone baustelle, un campo lungo cinematografico, vasco brondi
Così le tue mani gelate, quei passi che abbiamo fatto sulla Luna
Dai non lasciarmi, non lasciarmi, non lasciarmi
Tra turni diurni e turni notturni e materiali pericolosi
Noi tre, un vento insistente, i nostri futuri migliori
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Lug 14
MassimoMusica, libri, foto, film 40 km, costellazioni, luci della centrale elettrica, vasco brondi

Cammina inciampando sulle radici,
perso sotto i lampi del Messico o negli eterni ritorni a casa dei suoi.
Senza volere raccogliamo le risonanze del nostro tempo dentro di noi,
così tanti desideri e pareri sorridi e fermati solo quando sanguini.
Cercasi persone con esperienza lavorativa tra Ferrara e la Luna,
cercasi esperti di marketing. Cerco le coordinate nel cielo per ritrovarti
appena fuori città tra papaveri a perdita d’occhio. Continua a leggere….
Mag 30
MassimoMusica, libri, foto, film cin cin baustelle, testo

Alla nostra grazia
nello scrivere
versi senza forza
Al non vivere
Al nostro per sempre
E ai nostri mai Continua a leggere….
Mag 22
MassimoMusica, libri, foto, film cambiamento, decisioni, dubbi, età a mezz'aria, indecisione, jovanotti, la linea d'ombra, massimo soldini, monsone, partenza, responsabilità
Testo di Lorenzo Cherubini, Jovanotti.
Perché sento mie, da sempre, queste parole, perché oggi come mai lo sono di più, perché dentro ogni frase ci leggo di me, fra passato, presente e non so quale futuro.
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Gen 16
MassimoLoretta, Musica, libri, foto, film, Racconti antonio rezza, déjà-vu, kind of blue, loretta, massimo soldini, miles davis, racconti

Piove,
nel buio, per scelta, della mia casa ho trovato il coraggio di alzarmi , almeno oggi, e di farlo davvero.
Ho trascinato i passi per via dei piedi infreddoliti dal pavimento: tutti già lavorano e la via s’è svuotata; finalmente ho deciso di rifilarmi la barba.
L’ho deciso mentre nel silenzio della via spiccava la pioggia che batteva sulle ringhiere là sotto.
Qualche giorno fa ho ascoltato una grandissima verità in una intervista ad Antonio Rezza: più il corpo se ne va, più si dorme meglio.
E’ vero, è una grande verità, ma vale solo per la stanchezza, per quel rifiato di muscoli ed ossa della sera quando, stendendosi, pare che il corpo nel letto possa trovare una nuova forma, quando sembra che le ossa si muovano quel poco che serve a rimetterle a posto, in quell’esatta posizione in cui i muscoli non sono tirati e rimangono burrosi, pronti ad un uso da rimandare.
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